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domenica 21 giugno 2015

Un pensiero e un ricordo

21 giugno 2015: oggi mio fratello Salvatore,decimo di tredici figli, avrebbe compiuto ottanta anni essendo nato il 21 giugno 1935.In questa occasione lo voglio ricordare riportando un episodio, tragicomico,se vogliamo, tratto dal libro "Amore senza fine" nel quale dimostra arguzia,furbizia ed intelligenza fuori del comune.
".Nel 1989 sono stati eseguiti nell'appartamento dei fratelli handicappati lavori di adattamento dotando tutte le stanze di un pulsante collegato ad una cordicella  che una volta tirata faceva suonare una campanella elettrica tipo scuole elementari situata nell'androne delle scale. In caso di necessità bastava tirare la cordicella e subito qualcuno di noi scendeva per intervenire.Mio fratello Salvatore era quello che più spesso, anche per  futili motivi, tirava la cordicella e faceva scattare l’allarme. Un giorno Nuccia si trovava nel terrazzo a stendere i panni quando sente suonare la campanella; lascia tutto e si precipita per le scale ( 56 gradini) e una volta arrivata giù mio fratello si scusa dicendo che si è trattato di un falso allarme, non era successo niente di importante.
-          E mi hai fatto scendere per niente?Ti ho detto mille volte che devi suonare solo in caso di bisogno, ma tu ti diverti a tirare la cordicella per un nonnulla, facendomi scendere e salire mille volte al giorno. Giurami che non lo farai più, se non per necessità.
-          Lo giuro su mia madre – rispose prontamente
-          Vediamo se mantieni  il  giuramento.
Risale i 56 gradini e riprende a stendere i panni.
Dopo circa mezz’ora  sente risuonare la campanella:
 - Questa volta sarà successo qualcosa – pensa tra se e sé  e ritorna giù.
- Che c’è? Cosa è successo? – rivolta a mio fratello.
- Senti – risponde – che fine ha fatto Rocco Barbaro? ( Rocco Barbaro era una persona che di tanto in tanto veniva a fargli compagnia e siccome era tanto tempo che non lo vedeva, voleva sapere da Nuccia il motivo di tanto ritardo).
- E mi hai fatto scendere per questo? Ma come, poco fa mi hai giurato su tua madre che avresti suonato solo in caso di necessità e invece mi fai fare 56 gradini per sapere da me che fine abbia fatto Rocco Barbaro?
Non ti vergogni?
- Si,è vero, ho giurato – risponde candidamente – ma non ho suonato io, la campanella l’ha suonata  lei – indicando la sorella Amalia.
A questa risposta Nuccia s’è messa a ridere, senza null'altro aggiungere".
Mio fratello Salvatore ha trascorso moltissimi anni in una sedia a rotelle per una paralisi infantile, e per venti anni, fino alla fine dei suoi giorni, avvenuta il 7 maggio 2004, è stato assistito con amore dalla cognata Nuccia, mia moglie, con la quale ha condiviso gioie e dolori avendo vissuto sempre con la mia famiglia. Era benvoluto da tutti perché per tutti aveva un sorriso da offrire,nonostante la sua infermità congenita. Ciao,Salvatore! Non ti dimenticheremo mai!

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