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sabato 5 settembre 2015

La pallonata.

Ecco un altro episodio tratto dal libro (fuori commercio) "Amore senza fine"

"Una domenica mattina del mese di giugno 1959, io insieme a Marcello Scordo, Melo Stillitano, Rodolfo Calarco, Ciccio Demaio, Rocco Pirrotta, Achille Bonifacio, Natale Velardo,  ed altri  stavamo aspettando che suonasse la terza “campanata” per entrare in chiesa ed ascoltare la Messa riservata agli iscritti dell’Azione Cattolica. Mancava circa un quarto d’ora e avendo visto Nuccia con un pallone in mano, mi avvicino e le chiedo: “ Nuccia ci dai il pallone per tirare due calci prima della Messa?” e lei, un po’ titubante me lo porge. Io lo lancio ai miei compagni e non avendo il tempo di fare una partitella, decidiamo di tirare  una specie di rigori; uno con le spalle al muro fa da portiere e gli altri a turno tentano di fare goal. Il tiratore farà da portiere se riesce a colpire il muro mentre  il portiere che non riesce a parare andrà a fare il rigorista e così per circa dieci minuti. Nuccia si ferma a destra distante due, tre metri dal portiere e ci guarda aspettando la restituzione del pallone. Ad un certo punto tocca a me tirare e volendo dare al pallone una maggiore angolazione mi sposto un po’ a sinistra e tiro con una certa forza. Il pallone fa una strana traiettoria e va a colpire in pieno viso Nuccia che cade a terra piangendo per il colpo subito. Io mi avvicino, la sollevo e cerco di rincuorarla dicendo che non si è fatta niente. Naturalmente i miei amici smettono di giocare e dandomi il pallone si avviano verso la Chiesa per andare a Messa. Intanto io prima di accompagnarla a casa la porto nella fontanella che si trova nella scalinata, le lavo il viso e l’assicuro che non ci sono danni. Dopo averla asciugata con il mio fazzoletto pulito che tenevo in tasca, l’accompagno a casa e spiego alla mamma l’accaduto, giustificandomi di quanto è successo e vado anch’io ad ascoltare la S. Messa. All’uscita gli amici, commentando l’episodio, mi dicono:” Quando lo verrà a sapere il padre carabiniere, chissà cosa ti succederà” ed io di rimando : “ Non succederà nulla perché ho già spiegato alla mamma come sono andati  i fatti” e la cosa finisce qui.

Questo e tanti altri episodi della mia vita con Nuccia sono contenuti nel libro "Amore senza fine" che ho scritto l'anno scorso, ma che non ho voluto mettere in commercio ritenendolo un documento personale riservato solo a parenti ed amici strettissimi, che l'hanno ricevuto in dono in occasione delle festività natalizie 2014. Nondimeno in questo mio blog conto di pubblicare alcuni episodi accaduti in un periodo storico che va dal 1955 al 2011 e cioè da quando l'ho conosciuta (aveva quasi tre anni) fino a quando l'ho perduta (fisicamente). Il destino me l'ha portata via a soli 59 anni.


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