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venerdì 30 ottobre 2015

Un fiore per i nostri cari

Fra qualche giorno e precisamente il 2 novembre  la Chiesa celebrerà la commemorazione dei defunti;una ricorrenza del tutto speciale perché sarà il giorno dedicato ai nostri cari defunti.Ognuno di noi porterà un fiore sulla tomba del proprio congiunto, parente o soltanto amico, come segno di affetto e nello stesso tempo reciterà una preghiera di suffragio nella speranza che il Signore lo abbia accolto nella sua Casa per partecipare al grande banchetto allestito per le anime elette nello splendore del Paradiso. E' un giorno speciale, dicevo, ma è anche il giorno della meditazione e della preghiera, del raccoglimento e della misericordia perché il 2 novembre di ogni anno, andando al cimitero, ci troveremo a diretto contatto con le persone che abbiamo amato o che abbiamo conosciuto, apprezzato e voluto bene per cui nel momento in cui accarezziamo la sua fotografia sulla lapide, sentiamo dentro di noi un brivido di commozione come se in quel momento stessimo veramente accarezzando il suo volto; è una emozione così grande che i nostri occhi si inumidiscono e il nostro cuore accelera si suoi battiti per farci assaporare, nella tristezza, la gioia di sentirla vicino.  E' quello che accade a me ogni volta che sfioro con le mani la fotografia di colei che è stata (e continua ad essere) la persona più cara della mia vita. Portiamo un fiore ai nostri cari morti!

                                     " Nuccia, Angelo mio, riposa in pace!"

giovedì 22 ottobre 2015

Aspettando la festa del 1° novembre

Come ogni anno la notte del 31 ottobre  si celebra la festività di Halloween che risale alle tradizioni antiche della cultura celtica e anglosassone. Infatti secondo il calendario celtico l'anno nuovo iniziava il 1° novembre che coincideva con la fine della stagione calda e l'inizio dell'inverno il quale veniva associato all'idea della morte e si credeva che gli spiriti esercitassero il loro potere sui raccolti dell'anno nuovo, per cui la festa di Halloween è legata al mondo della natura. Negli ultimi anni tale festività  ha preso un carattere molto più consumistico e moderno e viene intesa come una "festa del costume" dove party in maschera e festeggiamenti vari superano il valore tradizionale del dolcetto o scherzetto per dar vita ad una nuova tradizione di divertimento, tipica della gioventù cresciuta.Da noi invece  negli anni  tra il  1947 e il 1950, se non ricordo male,  nella giornata del 1* novembre, festa di Ognissanti,noi ragazzini si usava andare di casa in casa, non mascherati come oggi, per chiedere  " Mu facìti 'u ninareiu? " ( Me lo fate il regalino?) e la padrona di casa ci accoglieva con simpatia e ci riempiva di castagne, fichi secchi, noci, "piparelli" e caramelle che dividevamo in parti uguali. 
La festa del 1° novembre  era, quindi, molto attesa perché quel giorno avevamo l'occasione di  bussare alle porte dei vicini, sicuri di ricevere doni e dolcetti in abbondanza. Eravamo negli anni del primo dopoguerra e come molti ricorderanno in molte famiglie non c'era la possibilità economica di oggi  per cui "'u ninareiu" ci consentiva di avere  qualcosa in più rispetto agli altri giorni dell'anno.
 Oggi i tempi sono cambiati   ( per fortuna!) e i bambini non usano più chiedere "'u ninarieu", ma si divertono come se la festività del 1° novembre fosse una seconda festa di carnevale, con canti e balli in maschera per le vie della città, lanciando coriandoli e facendo scherzetti secondo la nuova moda introdotta in Italia dall'America da oltre dieci anni, chiamata,appunto, "Festa di Halloween".A dire la verità questo termine non mi piace, anche se è di moda; preferisco considerare la giornata del 1° novembre "la Festa dei Bambini" o se volete il giorno da trascorrere in allegria insieme ai bambini. 


giovedì 15 ottobre 2015

Rientro a casa

Alle 22.00 del 13 ottobre u.s., dopo una escursione in Sila e un salto a San Giovanni Rotondo per un saluto a S.Pio da Pietrelcina, la "carovana"guidata dalla Dott.ssa Rosaria Demaio - Responsabile Srvizi Sociali del Comune di Bagnara Calabra - ha fatto rientro nella cara e dolce casa: Bagnara Calabra.
E' stata una parentesi piacevolissima di pochi giorni, trascorsi all'insegna della gioia di stare insieme e in allegria con la ricerca e raccolta di funghi nei boschi della grande Sila, che ci ha dato la carica per riprendere con più lena la vita di tutti i giorni. Partiti la mattina del giorno 10 ottobre, verso le ore 11.00 abbiamo fatto sosta a Rossano dove ci è stata data la possibilità di visitare un'antichissima fabbrica di liquirizia,molto interessante sotto l'aspetto culturale perché, attraverso la spiegazione documentata fatta da una guida,abbiamo appreso che i reali di Napoli del periodo borbonico hanno contribuito nella seconda metà del '700 in maniera sostanziale alla costruzione del manufatto, antica fortezza militare,oggi  sede di una delle poche eccellenze italiane presenti anche all'EXPO di Milano.


Finita la visita (qualcuno ha comprato come di consueto) siamo ripartiti alla volta di Camigliatello dove siamo arrivati all'ora di pranzo. Nel pomeriggio della stessa giornata siamo andati a visitare il Parco Nazionale della Sila ed anche qui abbiamo potuto arricchire il nostro bagaglio culturale con la conoscenza di reperti della flora e fauna silana molto interessanti.La mattinata del giorno dopo l'abbiamo trascorsa a visitare  la centrale elettrica sempre all'interno del Parco Nazionale, dove mediante filmati abbiamo assistito alla spiegazione del funzionamento di una centrale idroelettrica e alla distribuzione dell'energia attraverso turbine e condotte sotterranee che collegano tra loro i tre laghi silani che sono la fonte primaria per la produzione di energia elettrica. Il pomeriggio della stessa giornata è stato dedicato agli acquisti dei vari prodotti locali tra cui funghi e castagne, patate e formaggi vari. Lunedi mattina dopo la colazione partenza per San Giovanni Rotondo e da qui dopo pranzo partenza per Bagnara, dove, come ho detto all'inizio, verso le ore 22.00 del 13 ottobre 2015 siamo giunti sani e salvi Per me è stata una ennesima esperienza molto positiva per cui sento il dovere di ringraziare la Dott.ssa Rosaria Demaio che, ad onor del vero, con una certa difficoltà è riuscita a portare a termine la "missione".
Mi auguro di poterla ripetere l'anno venturo, a Dio piacendo.  
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martedì 6 ottobre 2015

Ritorno in Sila

  

Il 10 ottobre p.v.si parte per la Sila, dove ci fermeremo due giorni per poi fare un salto a San Giovanni Rotondo per una visita a S.Pio da Pietralcina. La Sila è un luogo dove veramente puoi respirare aria salubre e godere qualche giorno di relax psico-fisico lontano dai rumori e frastuoni della città. Tre anni fa ci sono stato e oggi ci ritorno volentieri, sperando che il tempo sia clemente per consentirci lunghe passeggiate nell'incantevole scenario di verdeggianti pinete, intorno ai laghi e all'interno del Parco, dove è possibile visitare il Museo che conserva importanti reperti di natura faunistica come esemplari imbalsamati dei leggendari lupi della Sila. Dopo le cure termali in quel di Abano Terme un salto in montagna farà certamente bene al fisico di persone anziane come me,che si accinge ad affrontare un inverno piuttosto freddo, stando alle previsioni degi esperti di meteorologia. Speriamo bene !!!! 

sabato 3 ottobre 2015

Domani è festa

Anche se la festività del S.Rosario viene indicata nel calendario il 7 di ottobre, a Bagnara, come in altre città italiane, viene celebrata la prima domenica di ottobre, per cui domani è festa grande per i confratelli rosariani. Certamente al giorno d'oggi a Bagnara non c'è più quella rivalità tra carmelitani e rosariani di una volta quando facevano a gara per assicurarsi il primato nello svolgimento dei festeggiamenti;i tempi sono cambiati e la festa del Rosario come quella del Carmine hanno riacquistato il loro vero valore religioso  che è quello di onorare con la preghiera la giornata dedicata alla Vergine Maria, affinché, come Madre di Dio e Madre nostra,protegga tutti i suoi figli ovunque dispersi ed illumini la mente dei nostri governanti per riportare  nel mondo una pace duratura che aiuti a sconfiggere per sempre la fame e la povertà. Purtroppo nel mondo ancora c'è tanto spargimento di sangue; tante lotte intestine;tanti conflitti politico-sociali che non consentono a questo nostro vecchio mondo di progredire. Oggi più che mai,quindi, c'è bisogno di intensificare le nostre preghiere alla Vergine Maria, in questa santa giornata, perché interceda presso Dio Padre, l'Onnipotente, a far si che  domani sia una vera grande festa.  Viva Maria!