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domenica 22 novembre 2015

Possiamo stare tranquilli?

Dopo gli avvenimenti stragisti di Parigi e Bruxelles, che tanto dolore hanno provocato in tutto il mondo, da più parti si sente ripetere di non avere paura, di riprendere la vita di prima, di non mostrare turbamento di fronte ad un eventuale pericolo nel nostro Paese, ecc. ecc.  Certamente sono parole che vorrebbero rasserenare, tranquillizzare, infondere in ognuno di noi coraggio e fiducia; è lodevole da parte dei nostri governanti usare parole di questo tipo, ma, pur mostrando di recepire queste raccomandazioni, ognuno di noi nel proprio intimo si domanda:" Sarà così?....Possiamo stare tranquilli? Non ci sono pericoli in casa nostra? Tutto funziona a meraviglia? Se vado a visitare un museo o vado ad assistere ad un concerto sono sicuro che non mi succederà niente?" sono queste domande legittime alle quali ci sforziamo di dare una risposta che, in un certo senso, ci da conforto e serenità, cioè questa:" L'Italia per sua natura ripudia la guerra, per cui, a differenza della Francia, non ha interessi espansionistici, né le sue missioni all'estero hanno come obiettivo di usare violenza o turbare l'equilibrio socio -politico in quelle nazioni; siamo presenti solo ed esclusivamente per tutelare e difendere la pace, aiutare con ogni mezzo la povera gente e salvaguardare un principio comune a tutti i popoli che è la libertà di vivere in pace, democraticamente  e senza interferenze esterne. Nondimeno le precauzioni prese dal nostro governo, dopo i fatti di sangue di questi ultimi giorni,sono necessarie e tenere la guardia alta per quanto riguarda la sicurezza pubblica è un elemento che ci fa dormire tranquilli.    

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