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domenica 17 aprile 2016

Vacanze forzate

E' da più di un mese che mi trovo a Catania. Inizialmente ero venuto a trascorrere le vacanze pasquali con mio figlio Francesco per non essere solo a Bagnara nella festività della Santa Pasqua, ma poi, ironia della sorte, a causa di alcuni valori alti ed anomali riscontrati nelle analisi del sangue, mi hanno consigliato di andare al Pronto Soccorso. Dopo due giorni mi hanno trasferito alla clinica Di Stefano Velona, dove con flebo e medicine varie i medici hanno fatto rientrare nella norma i valori "vagabondi". Nell'accertamento della causa di questa anomalia, però, è venuto fuori, attraverso una ecografia prima e una tac dopo, che i canali biliari rischiano di venire otturati da un qualcosa che deve essere rimossa mediante intervento chirurgico, per cui mi hanno trasferito all'Ospedale Garibaldi, dove attualmente mi trovo. Di questo intervento  ancora non è stato deciso il giorno: ecco perché "le vacanze" che dovevano durare una settimana sono diventate per forza maggiore molto più lunghe. Nondimeno, io sono tranquillo e sono deciso ad affrontare la prova per evitare conseguenze ancora più gravi in futuro.Mi auguro che tutto vada bene ed essendo un credente, mi affido prima alla volontà di Dio e poi alla bravura dei medici catanesi.

sabato 2 aprile 2016

Ritorno alla normalità

Dopo i riti religiosi pasquali, le grandi abbuffate e gite fuori porta della pasquetta, il rientro ordinato con pochi incidenti mortali sulle strade italiane e l'entrata in vigore dell'ora legale, tutto è tornato alla normalità: i lavoratori al lavoro, gli impiegati in ufficio, gli studenti a scuola, i pensionati nei soliti circoli ricreativi a giocare a carte o a bocce e i disoccupati,ahimè, a tirare la carretta nella speranza di trovare un lavoro anche saltuario per sopravvivere.Questa sequenza di avvenimenti si ripete ogni anno e nessuno potrà mai modificare o cambiare i ritmi del tempo: ieri era così, oggi è così e domani sarà così. L'unica cosa che l'Uomo può fare è di cercare di migliorare le condizioni di vita attraverso gli strumenti tecnologici sempre più sofisticati che la scienza mette a sua disposizione e se guardiamo ai successi degli ultimi venti anni possiamo sperare in un futuro migliore per i nostri figli e per i figli dei nostri figli.